Macerata, città dal grande patrimonio artistico e culturale nel cuore delle Marche, diventa anche quest’anno teatro della Festa dell’Europa, occasione di contatto, formazione e promozione delle differenti culture del Vecchio Continente.

È in questo contesto, in data 9 maggio 2026 alle ore 16:00, che si è tenuta la conferenza dal titolo Mamma Erasmus: Passato, Presente e Futuro, promossa da ESN Macerata, con la partecipazione dell'Università degli Studi di Macerata e di Europe Direct Regione Marche. 

Alla conferenza hanno presenziato, Giacomo Krueger, Presidente di ESN Macerata, in qualità di moderatore;  Francesco Masciavè, Responsabile Comunicazione di ESN Macerata, e la Vicepresidente di ESN Italia, Roxana Macovei. Hanno partecipato, inoltre, Emanuela Giacomini, Prorettrice all’internazionalizzazione dell’Università di Macerata, e a concludere, in rappresentanza di Europe Direct Regione Marche abbiamo avuto la Dott.ssa Alessandra Calcabrini (in sostituzione della Dott.ssa Barbara Fioravanti), Ambasciatrice Erasmus Scuola Marche.

L’incontro ha voluto promuovere il lascito dell’ormai compianta Sofia Corradi, ossia il programma Erasmus, dei suoi valori fondanti da esso promossi e, come suggerito dal titolo, del suo impatto nel passato, il suo ruolo nel presente e delle occasioni e sfide che attendono nel futuro.

La storia del progetto Erasmus nasce da un’ingiustizia personale. Nel 1958, dopo un anno di studi alla Columbia University, Sofia Corradi si vide rifiutare il riconoscimento dei suoi esami dall'Università di Roma, poiché ‘lo studio all'estero era una distrazione’. Decise dunque di trasformare quel trauma burocratico in una battaglia durata quasi trent’anni.

Sofia Corradi comprese molto presto quanto fosse importante permettere alle e ai giovani europei di studiare oltre i confini del proprio Paese, e da quella intuizione nacque una lunga campagna che avrebbe poi portato alla creazione del programma Erasmus.

Fu rivoluzionario: dal 1987, anno di avvio del programma, oltre 15 milioni di persone hanno beneficiato di questo progetto.

L’Erasmus è diventato molto più di un progetto accademico: tutte queste persone hanno avuto l’opportunità di conoscere nuove lingue, culture e modi di pensare. 

È un simbolo concreto di cittadinanza europea, di appartenenza ad una realtà che lega tuttə tramite il dialogo, e dunque promotore di pace.

Proprio a testimonianza dell’eredità del lavoro di Corradi, sono intervenuti Masciavè e Macovei a sostenere quanto sia vivo il suo messaggio all’interno di ESN, in cui l’instaurazione di una rete non solo di studenti, ma di rapporti solidi, di esperienze indimenticabili e la realizzazione di un network solido tra Paesi è il fulcro dell’intera Organizzazione.

Ne beneficia anche il percorso universitario, come sostenuto da Emanuela Giacomini, con un riconoscimento dei crediti formativi grazie al percorso Erasmus.

Attualmente il programma Erasmus si è evoluto, e con esso anche il modo di vivere l’esperienza.

La digitalizzazione è sicuramente l’esempio migliore per parlare di evoluzione dell’iniziativa. A partire dai social, i quali costituiscono una risorsa essenziale, favorendo una comunicazione più ampia ed efficace dell’esperienza, oltre ad essere un punto di riferimento importante per gli studenti.

Il programma Erasmus, inoltre, fornisce un grande ventaglio di opportunità e, come testimoniato da Calcabrini, contribuisce alla formazione di cittadini/e europei consapevoli.

È proprio per questo che il programma si apre ad un pubblico non solo di studenti, ma anche all'infanzia e agli stessi docenti e membri del personale tecnico/amministrativo degli Atenei, permettendo di coprire la più ampia fascia possibile.

Sono emerse però varie sfide: tra queste emerge chiara la problematica degli alloggi, tema caldo e ancora attuale, verso cui le politiche di advocacy di ESN Italia mirano a coinvolgere le istituzioni al fine di rendere l’iniziativa più accessibile.

Un approccio al problema viene evidenziato da Giacomini, spiegando come il programma di Erasmus Traineeship sia un ottimo modo per coniugare l’esperienza classica all’estero, ma in tempistiche ridotte. 

Questa proposta fornisce una valida alternativa per abbattere i costi di permanenza, permettendo inoltre allo studente che effettua la mobilità di frequentare regolarmente le lezioni del proprio percorso accademico.

In vista del nuovo programma Erasmus del 2028, i relatori hanno discusso le priorità future. Qui riportiamo le principali:

  1. Inclusione: Estendere le possibilità di intraprendere una mobilità internazionale al maggior numero di persone.
  2. Sostenibilità: Sensibilizzazione al rispetto ambientale durante la mobilità.
  3. Accessibilità economica: Investimenti per potenziare il programma e rassicurare gli studenti frenati da paure economiche.

 

Occorrerà la preparazione della stessa Università di Macerata, secondo Giacomini: L'Università sta registrando flussi in costante crescita e si sta strutturando per gestirli al meglio, supportando opportunità a breve termine per aumentare il coinvolgimento. C'è grande attenzione alle competenze lavorative legate all'Erasmus.

Un problema da risolvere ha interessato il Traineeship: a volte gli studenti non riescono a ottenere la lettera di accettazione dall'ente ospitante, bloccando l'allocazione di alcune borse di studio. L'Ateneo sta lavorando strategicamente su questo punto per stimolare gli studenti a non rinunciare.

Anche ESN Italia si prepara al futuro portando la voce e i feedback delle piccole realtà locali in Europa: Masciavè ha sottolineato l'importanza di iniziative come il City Tour, uno degli eventi facente parte delle settimane dei Welcome Days, dedicati alla prima accoglienza dei nuovi studenti internazionali a Macerata. Anche il più recente evento dei Tandem Linguistici, regolarmente organizzati dalla Sezione e riproposti il 7 maggio in Piazza della Libertà in chiave Festa dell’Europa.

Per questo, durante la conferenza, si è richiesta una collaborazione più proficua con il Comune: L'ente possiede risorse che sarebbero preziose per coinvolgere maggiormente gli studenti internazionali in arrivo e risolvere problemi strutturali (come il già citato problema degli alloggi).

Spesso le istituzioni si appoggiano a ESN per queste attività; è auspicabile che si crei una vera sinergia tra tutti gli enti coinvolti a livello locale nell'accoglienza degli studenti in mobilità.

È necessario, dunque, usare la stampa locale per far capire ai cittadini maceratesi che ESN non organizza solo feste, ma porta avanti tematiche importanti, come l'inclusione sociale, il benessere psico-fisico, la sensibilizzazione ambientale, l'educazione e la formazione per l'acquisizione di competenze.

ESN Italia si prepara dunque al futuro portando la voce e i feedback delle piccole realtà locali in Europa.

La conferenza è stata dunque non solo un tributo al grande sforzo di Sofia Corradi, ma un’occasione per tutti i partecipanti di comprendere appieno il potenziale che ha il programma Erasmus e delle occasioni che si presentano per offrire agli studenti l’opportunità di conoscere, imparare, ma soprattutto di crescere.

E per riassumere questa giornata, è doveroso condividere un’affermazione di Sofia Corradi:

“Lo studente che fa l’Erasmus forse non diventerà un professionista migliore, ma diventerà sicuramente una persona migliore.”