Oggi 17 maggio ricorre la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia. Istituita nel 2004, esattamente 14 anni dopo la rimozione dell’omosessualità fra le malattie mentali dell’OMS, questa giornata è riconosciuta da 130 Paesi nel mondo e promossa anche dalle Nazioni Unite.

Sono passati 16 anni da quel giorno ma, ancora oggi, questo è un argomento delicato per molte persone che non si sentono ancora a loro agio nell’esprimere la loro sessualità esplicitamente senza aver paura di ripercussioni a livello umano come sociale.

Ci sono molte associazioni che, quotidianamente, si battono per i pari diritti della comunità LGBT, uno fra tutti che possiamo prendere ad esempio è il matrimonio.

In Italia, solo 4 anni fa sono state legalizzate le unioni civili che non garantiscono gli stessi diritti e doveri di un matrimonio e, sebbene ne abbiano diversi in comune, l’obbligo di fedeltà, l’adozione non sono presi in considerazione nelle unioni civili.

In Europa, oggi, sono 14 i Paesi dove il matrimonio gay è consentito mentre in altri Stati si lotta per avere gli stessi diritti di una coppia etero.

Come è il caso della Polonia dove, in alcune aree, sono nate delle vere e proprie zone franche da LGBT, lì è intervenuta anche l’Unione Europea per condannare ogni atto discriminatorio.

Purtroppo, però, se nel mondo ci sono Stati che lottano e ottengono pari diritti, ci sono altri Stati dove ciò sembra ancora impossibile e viene addirittura punito con la reclusione e la morte come l’Africa, facendo eccezione per il Sudafrica, e l’Asia, con eccezione di India e Taiwan.

Al giorno d’oggi, la famiglia non è più intesa solo come padre e madre.

Ci sono tante altre famiglie felici composte da due madri, due padri, nonni, genitori single, i quali si prendono tutti cura della propria casa con amore che, per l’appunto, non è determinato dall’identità sessuale di un individuo, ma è determinante per creare un ambiente familiare sano. Un ambiente dove ogni persona possa sentirsi a suo agio, libera di esprimersi e sicura nelle sue quattro mura.

Non è la persona con cui andiamo a dormire la sera a renderci meno o più di un’altra o a consentire di essere oggetto di discriminazione e giudizi. L’amore, in qualunque sua forma, dovrebbe semplicemente essere un supporto nelle nostre vite, starci accanto per sostenerci, non motivo di angoscia e paura. Ognuno dovrebbe essere libero di amare chi crede, nella maniera che meglio crede, e sentirsi, semplicemente, bene facendolo.